Note in Villa: la magia del tramonto e della musica a Vo’ Vecchio
Tra stanchezza, pioggia e bellezza: il racconto di una serata indimenticabile

Dopo otto ore intense di lezione tra i banchi della scuola SMART di Noventa Padovana, la tentazione di cedere alla stanchezza e fare ritorno direttamente a casa era forte. Fuori, i segni della pioggia pomeridiana rendevano l’aria umida e l’atmosfera autunnale. Eppure, l’appuntamento con “Note in Villa” – l’esclusiva anteprima della storica Festa dell’Uva di Vo’ promossa e organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela Vini Colli Euganei – aveva il potere di richiamarmi. Nonostante la stanchezza, ho deciso di andare. Una scelta di cui non mi sono pentito.
Un’atmosfera inaspettata tra gli affreschi e il tramonto sui Colli Euganei
La location, una splendida dimora storica che già conoscevo, non ha tradito le attese. L’evento, tenutosi giovedì 17 settembre alle ore 18:00 a Villa Contarini Venier (Vo’ Vecchio), riservava però una variante logistica dovuta al maltempo: a causa della pioggia, il concerto non si è svolto all’aperto con il pianoforte a coda come inizialmente ipotizzato, ma all’interno di una sala affrescata, raccolta e non particolarmente grande.
Se in un primo momento il cambio di spazio poteva sembrare un limite, in realtà ha contribuito a creare un’atmosfera intima, calda e di grande impatto per i presenti.
Personalmente, ho scelto una prospettiva alternativa: ho preferito godermi le musiche in lontananza, rimanendo all’aperto sulla splendida scalinata della villa mentre il cielo si rischiarava e il sole tramontava.
Il duo Corrado e Francesca e le eccellenze enologiche del Consorzio
Il concerto è stato semplicemente favoloso. Le note del duo formato da Corrado e Francesca (pianoforte e voce) hanno saputo valorizzare al massimo la bellezza e il fascino della location, diffondendosi dolcemente nell’aria della sera.
A coronare questa imperdibile anteprima firmata dal Consorzio di Tutela Vini Colli Euganei, la serata si è conclusa con un brindisi interamente dedicato al Serprino, l’alfiere della freschezza e l’anima più gioiosa del territorio. Per l’occasione, il pubblico ha potuto apprezzare le sue due classiche e inconfondibili varianti:
La versione Frizzante: più vivace, immediata e tradizionale, caratterizzata da una spuma briosa e da un profilo leggero che esalta tutta la fragranza varietale e la beva dissetante delle uve locali.
La versione Spumante: più elegante, complessa e strutturata, ottenuta tramite la spumantizzazione (metodo Charmat), che regala un perlage fine e persistente, esaltando al massimo le note floreali e fruttate ideali per un raffinato aperitivo al tramonto.
Un’esperienza che conferma quanto valga la pena vincere la pigrizia e lasciarsi catturare dalla bellezza del nostro territorio.
