Biennale Arte 2026 e caffè (tazze)
Quattro artisti internazionali interpretano il tema “In Minor Keys”, trasformando l’iconica tazzina in un manifesto di meraviglia quotidiana e resilienza culturale.
illycaffè annuncia il lancio della nuova illy Art Collection, firmata da quattro artisti contemporanei di tre diverse generazioni. La collezione si inserisce armoniosamente nella visione della mostra internazionale “In Minor Keys”, curata da Koyo Kouoh, esplorando il dialogo profondo tra i gesti della quotidianità e la forza dell’espressione artistica.
Per questa edizione, illycaffè ha invitato gli artisti Alice Maher, Werewere Liking, Thania Petersen e Mohammed Z. Rahman a reinterpretare la celebre tazzina disegnata da Matteo Thun nel 1992. Il risultato è un set che intreccia linguaggi e materiali differenti — dalla pittura alla performance, dal ricamo alla scultura — uniti da una coerenza concettuale che trasforma il momento del caffè in un’esperienza estetica e sensoriale.
Gli artisti della collezione:
Alice Maher (Irlanda): intreccia mito e presente, utilizzando materiali carichi di memoria per dare voce a storie antiche e temi femministi, infondendo alla tazzina una potente forza simbolica.
Werewere Liking (Camerun): artista visionaria che spazia tra poesia e scultura. Il suo contributo celebra la comunità e la forza femminile attraverso un linguaggio immersivo che risuona tra diverse culture.
Thania Petersen (Sudafrica): attraverso l’intreccio di fotografia e ricamo, racconta l’identità e i rituali dell’Oceano Indiano, creando narrazioni poetiche dove spiritualità e ironia convivono.
Mohammed Z. Rahman (Regno Unito/Bangladesh): ispirandosi alle miniature Moghul e alla street art, trasforma i momenti intimi di connessione e resilienza in immagini magiche e delicate.
Per celebrare il lancio, illycaffè presenta inoltre un’installazione urbana monumentale lungo Riva Ca’ di Dio a Venezia. Le quattro tazzine della collezione, riproposte in formato oversize, diventano sculture pubbliche accessibili a visitatori e cittadini, offrendo un ponte fisico ed emozionale tra la città e la ricerca artistica internazionale.
