Next-Gen Food: cibo stampato 3D, novel food, …
In un momento storico in cui il settore agroalimentare è chiamato a ripensare modelli produttivi, consumo e sostenibilità, Cariplo Factory lancia “Next-Gen Food | Il futuro del cibo, il cibo del futuro”, il suo quinto report dedicato a mappare e a valorizzare le startup e PMI innovative italiane.
Il report vuole dare visibilità alle soluzioni più innovative che stanno ridisegnando l’intero ecosistema alimentare — dalla produzione alla distribuzione, dalla conservazione al riutilizzo fino al consumo — con un approccio sostenibile e in linea con gli Obiettivi dell’Agenda 2030. Le candidature potranno essere inviate dall’11 novembre 2025 al 10 febbraio 2026, la pubblicazione è invece prevista nell’estate del 2026.
“I sistemi agroalimentari affrontano sfide senza precedenti: eventi climatici estremi, conflitti, squilibri economici e sociali mettono sotto pressione le risorse naturali e l’accesso a cibo sano e sostenibile. Ma l’innovazione può trasformare queste fragilità in opportunità. Da cinque anni raccontiamo come startup e PMI contribuiscano all’evoluzione dei sistemi e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – ha commentato Riccardo Porro, Chief Operations Officer di Cariplo Factory – “Con questo quinto report abbiamo scelto di mettere l’alimentazione al centro, perché oggi più che mai rappresenta una delle sfide cruciali per il futuro del pianeta e delle prossime generazioni. Con Next-Gen Food vogliamo dare voce alle realtà italiane che stanno ridisegnando la filiera alimentare, dalla produzione al consumo, con soluzioni concrete e sostenibili, perché è evidente che il futuro del cibo non sta solo in quello che mangiamo, ma anche come, dove, con quali risorse, con che impatto ambientale e con che trasparenza produciamo e consumiamo i nostri alimenti”.
Il contesto
Il settore agroalimentare è oggi solcato da tendenze e pressioni globali che non possono più essere ignorate. Secondo il report The State of Food Security and Nutrition in the World 2025, circa 673 milioni di persone — ossia l’8,2 % della popolazione mondiale — hanno sofferto la fame nel 2024, un dato in lieve calo rispetto all’anno precedente ma che rimane ben al di sopra dei livelli pre-pandemici. Parallelamente, circa 2,3 miliardi di persone (quasi il 28 % della popolazione globale) hanno sperimentato insicurezza alimentare moderata o grave nel 2024 — segnando uno degli indicatori più allarmanti della fragilità attuale delle filiere.
Nel campo dell’innovazione emergono frontiere interessanti e promettenti. Nuovi cibi e tecnologie aprono la strada ad alimenti inediti, dai novel food agli alimenti stampati in 3D. Sono ambiti che intrecciano ricerca scientifica, sviluppo tecnologico, sfide culturali e normative, ma che potrebbero ridefinire profondamente il concetto stesso di nutrizione. In parallelo, soluzioni digitali come la blockchain rendono più trasparente la tracciabilità dei prodotti, mentre l’intelligenza artificiale viene applicata per personalizzare diete e abitudini alimentari o persino simulare gusti ed esperienze alternative. L’innovazione tocca anche la sostenibilità e la sicurezza della filiera: dall’uso più efficiente dell’energia alla riduzione degli sprechi, fino al riutilizzo delle materie prime. La sfida è duplice: da un lato ridurre emissioni e consumo di suolo, dall’altro garantire la gestione responsabile delle risorse necessarie a nutrire un numero crescente di persone, piante e animali. A questo si aggiunge l’urgenza di affrontare le criticità igienico sanitarie legate a modelli intensivi e insicuri, che rischiano di favorire la diffusione di cibi poco salutari o di junk food.
Accanto alle trasformazioni della produzione, cambiano anche le modalità di distribuzione e di consumo: dal boom del food delivery alle dark kitchen, fino allo sviluppo di colture resilienti al cambiamento climatico. Crescono inoltre le contaminazioni con altri settori — come dispositivi medici o cosmetici commestibili — e le esperienze alimentari “aumentate”, che spaziano dalle cene immersive organizzate via app fino ai ristoranti che sperimentano format radicali, come il divieto di smartphone o il silenzio assoluto. Questi trend dimostrano come l’alimentazione non sia più soltanto nutrimento, ma sempre più spesso esperienza, identità e innovazione culturale.
È proprio per analizzare questi fenomeni che nasce “Next-Gen Food | Il futuro del cibo, il cibo del futuro”: un report pensato per indagare come tali trasformazioni stiano prendendo forma in Italia e quali soluzioni stiano emergendo grazie alle startup e alle PMI innovative del nostro Paese.
