Al Festival della Scienza la carne tra i protagonisti
Il Festival della Scienza rinnova l’appuntamento a Genova dal 25 ottobre al 4 novembre 2018: undici giorni di conferenze, laboratori, mostre, spettacoli ed eventi speciali dedicati a visitatori di ogni fascia d’età e livello di conoscenza, con un nuovo tema portante: Cambiamenti.
Tra gli argomenti della XVI edizione anche la scienza nella carne, un alimento sempre più al centro del dibattito pubblico ma di cui si ha una conoscenza spesso superficiale di tutti gli aspetti, produttivi, sociali, economici, nutrizionali e ambientali che questo prodotto rappresenta per la vita dell’uomo sin dalle sue origini.
Nel contesto del Festival verranno affrontate e discusse in modo rigoroso alcune tematiche molto diffuse nell’opinione pubblica che spesso finiscono per essere banalizzate in luoghi comuni, trasformandosi in vere e proprie fake news: impatto ambientale della carne, la carne e la dieta dei paesi mediterranei, i consumi reali di carne in Italia, solo per citarne alcuni.
Per approfondire questi argomenti, tutti i giorni del Festival, si svolgerà un laboratorio didattico interattivo intitolato “La scienza nella carne: cambiamenti gustosi”, nelle Cisterne di Palazzo Ducale, per scoprire come si comportano le proteine e come cambia la carne nel tempo. Perché viene frollata? E quali modifiche subisce al variare della temperatura di cottura? Molti non sanno poi che una mucca non produce solo carne e latte ma una serie di prodotti d’uso quotidiano e, talvolta, eccezionale: dal cuoio per le scarpe alle valvole cardiache per salvarci la vita, dai prodotti detergenti ai “pet toys” giocattoli per i nostri animali d’affezione e tanto altro. Si potrà così scoprire come dai bovini si ottenga anche una varietà di prodotti inaspettata e indispensabile per l’uomo (www.muccagreen.it).
In più, sabato 27 ottobre, alle ore 18:00, sempre nelle Cisterne di Palazzo Ducale, si svolgerà l’evento speciale su “La frollatura della carne, una lenta maturazione che vale l’attesa: cambiamenti fisici, chimici e gustativi”. Giovanni Sorlini, Responsabile Qualità, Sicurezza e Ambiente di Inalca, spiegherà come la dieta carnivora, base della nostra evoluzione, non sarebbe stata possibile senza l’ausilio della frollatura, processo naturale che ha reso accessibile la carne all’uomo prima ancora della scoperta del fuoco. Processo che oggi è eseguito dai produttori in condizioni igieniche di assoluta sicurezza, con competenze tecniche, scientifiche e culturali specifiche.
